“Il baco nella mela” si presenta sotto la forma più classica del romanzo, con un intreccio di vicende che si risolve solo nel finale, quando i casi privati e pubblici dell’assessore comunale Mario Gagliani si dispiegano chiaramente. Il nucleo della storia, ambientata in una città che non si fatica a identificare in Faenza, è un episodio di corruzione originato da un appalto per l’esecuzione di lavori pubblici. La vicenda di Gagliani, uomo politico e amministratore comunale, si richiama, nel suo peculiare universo fantastico, a «Tangentopoli» e agli eventi reali che scossero l’Italia nello scorso decennio. L’epilogo, non scontato, lascia al lettore il giudizio sui fatti.