Un filo indefinito e misterioso lega i racconti che evocano i paesaggi della Bassa Bolognese e che si svolgono a partire da epoche lontane per giungere ai nostri giorni. Personaggi immaginari e storia si mescolano senza far intravedere alcun confine.
Le terre di Medicina e le vicende che là accadono sono descritte con tratti a volte tenui e sfumati, a volte crudi e forti, con la stessa differenza che c’è in quelle campagne tra l’inverno e l’estate. I protagonisti sono nobili, contadini, immigrate, borghesi, bambine, militari, donne, operai, partigiani e vivono nelle case di campagna, nei palazzi, nelle ville e nei borghi che da secoli caratterizzano la bassa dagli orizzonti infiniti.
le atmosfere sono oniriche, fiabesche oppure scabre, essenziali. In ogni caso ciò che si ricava ha sempre qualcosa di inquietante attraverso il filtro di una concesione per così dire fantastica della realtà, che in tal modo viene trasfigurata.