NUOVA EDIZIONE DELLE “MEMORIE” DI ANDERS

A proposito del II Corpo polacco in Italia. La lunga ed estenuante serie di battaglie che i polacchi hanno sopportato risalendo la penisola italiana valle dopo valle, crinale dopo crinale fino alla pianura Padana Ha un significato particolare: non solo di battaglie e di morte si tratta, ma anche di faccende umane e non di guerra: l’amore, l’amicizia, lo studio, l’allegria… perché era un popolo che si muoveva, perché proprio i suoi stati d’animo hanno permesso la sopravvivenza e il mantenimento dell’umanità. La vita era più forte della morte, i giovani facevano conoscenze, si creavano legami e anche matrimoni…
Per i ragazzi del 2° Corpo d’Armata la Liberazione di Bologna e il fatto che la bandiera polacca fosse stata issata sulla Torre degli Asinelli era il premio per la fatica e il sacrificio che avevano dovuto affrontare durante tutti i combattimenti della Campagna d’Italia. La bandiera polacca era non solo il segno della vittoria ma doveva anche dominare la città come simbolo soprattutto per quelli che erano rimasti in Polonia e sognavano, come i soldati del generale Anders, la Polonia libera e indipendente. Perché per una Polonia così lottavano i soldati del II Corpo d’Armata durante tutto il loro percorso di guerra e credevano che in una Polonia così sarebbero tornati.

La lotta quotidiana di questi soldati nasceva da un ideale e da questo ideale tutti erano sostenuti. Ma la grande storia, gli statisti delle grandi nazioni decisero diversamente. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale dovettero passare altri 44 anni perché questo sogno si avverasse.