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Descrizione
Il libro
Villa Manusardi. Molti, passando per la strada principale di Casalfiumanese, notano questa bella villa e si chiedono a chi appartenga e perché si chiami così. Quando apprendono che i Manusardi erano una famiglia milanese di banchieri si stupiscono: una casa di villeggiatura in un luogo così distante da Milano e, con il dovuto rispetto, in una località anonima e nient’affatto turistica!
Documentandosi, trovano che la villa era stata costruita da un casalese, l’Avv. Carlo Biffi, e che era poi passata di mano un paio di volte prima di giungere alla famiglia Manusardi. Il fatto che l’abbiano detenuta per quasi sette decenni ne ha implicitamente generato il nome.
Ma il dubbio resta: perché le cronache parlano ripetutamente dell’improvvisa e prematura scomparsa dell’Avv. Carlo Biffi senza citarne la causa? E perché, pochi anni dopo la sua morte, la famiglia vendette questa bella villa? Le cronache dell’epoca erano e sono tuttora reticenti sulla natura dei cosiddetti “rovesci finanziari” che portarono gli eredi Biffi alla vendita.
E per quali vie traverse, che inglobavano una misteriosa Sig.a Nava, la villa è poi giunta alla famiglia Manusardi? Tante domande rimaste per decenni senza risposta, che oggi trovano spiegazione nel racconto di chi le ha viste e vissute in prima persona.
L’autrice
Alcune fortunate coincidenze hanno portato alla scoperta di un manoscritto inedito, redatto a fine anni ’50, in cui la figlia di Enea Manusardi e di Rosa Mona raccontava la storia della loro villa di Casalfiumanese. L’autrice era la signora Luisa Manusardi coniugata Giudici, nata nel 1901 e scomparsa da tempo, una dei cinque figli della coppia che aveva acquistato la villa nel 1910. Il racconto di Luisa, leggermente romanzato, è sorprendentemente esplosivo e aggiunge misteri ai misteri.
Informazioni aggiuntive
| Peso | 0.185 kg |
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| Dimensioni | 150 × 210 cm |
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| Pagine | |
| Pubblicazione | |
| Confezione | brossura e copertina con bandelle |






