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La mia famiglia

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ISBN 978-88-6942-006-1.

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A scuola arriva una supplente e chiede a tutti i bambini di disegnare la propria famiglia: proprio una bella occasione per pensare alla nostra famiglia! C’è chi ha una famiglia stecco, chi ha una famiglia che proviene dall’altra parte del mondo e c’è chi ha una famiglia allargata, con due mamme, due papà, fratelli acquisiti e poco desiderati, cugine grandi e belle, bisnonni con la badante e anche un cagnolino! Una storia semplice che nasce dal cuore di un bambino e dal pensare agli affetti quotidiani. Le illustrazioni di Vessela Nikolova, che già aveva dato grande prova di sé nel libro Questo è il buio, arricchiscono il senso di questo libro, richiamando il gioco della matrioska.

 

NE HANNO PARLATO:

 

Libri e Marmellata               LUUK MAGAZINE               Buk a zig zag

A casa di Anna                        Mamma Claudia                 www.milkbook.it

 

www.bookavenue.it

Informazioni aggiuntive

Pubblicazione

marzo 2015

Formato

20,5 x 20,5 cm

Pagine

40

Confezione

cartonato

1 recensione per La mia famiglia

  1. 5 di 5

    :

    La Mia Famiglia di Gianna Braghin è un racconto in prima persona in cui la voce narrante è quella di un bambino che descrive la propria famiglia. L’espediente che innesca il racconto è l’arrivo di una supplente che per conoscere i nuovi alunni chiede loro di disegnare la loro famiglia. In questo modo l’autrice, che i bambini li conosce bene grazie al suo lavoro di bibliotecaria, ha la possibilità di trattare, dal punto di vista di un bambino, un soggetto molto vicino al mondo e all’età dei lettori per cui il libro è stato pensato. La famiglia, infatti, cardine della nostra società, ha subito molti cambiamenti rispetto a com’era concepita dalle generazioni precedenti e i bambini sono certamente le persone che subiscono maggiormente gli effetti di questi cambiamenti. Così il piccolo protagonista di questo bel racconto ha due papà, uno naturale e uno acquisito come nuovo compagno della mamma, e disegnerà quello acquisito, dal secondo matrimonio, più piccolo del suo vero papà, per simboleggiare che il legame di sangue per lui è più forte delle diatribe sentimentali dei genitori. Nel disegno compariranno dei personaggi che un tempo non avrebbero fatto nemmeno parte della famiglia tradizionale ma oggi ne sono membri a pieno diritto, tanto che, come afferma il piccolo protagonista, i personaggi del suo disegno sono tutti quelli che s’incontrano nella più tradizionale delle feste famigliari il Natale. Così compaiono accanto a fratelli e sorelle, agli zii, ai cugini e ai nonni anche i nuovi membri della famiglia allargata come appunto i patrigni e fratellastri di seconde nozze prodotti dal divorzio, i fidanzati delle cugine, e la badante del nonno, una russa pragmatica che mette in soggezione la mamma. La narrazione, in virtù dell’espediente disegno, sembra più attenta a mostrare la realtà della famiglia moderna che a enunciare i risvolti sociologici che questo comporta e ciò rende il testo chiaro e lineare e facilmente fruibile dai piccoli lettori in piena autonomia. Le scelte grafiche sono di grande impatto, le illustrazioni di Vessela Nikolova sono bellissime e hanno una cifra stilistica ben riconoscibile, uno stile che contraddistingue gli illustratori slavi e che ricorda da vicino la grande scuola di Sàrmede di Stepàn Zavrel. Un unico punto di debolezza nelle illustrazioni è una discrasia tra il testo scritto e quello illustrato, dove il protagonista descrive il disegno del suo compagno arabo. Il bambino dice che dietro una brigata di fratelli e sorelle egli ha ritratto i suoi genitori sorridenti. Tuttavia nell’illustrazione le espressioni dell’uomo e della donna arabi appaiono piuttosto serie, ma può darsi che sia stato fatto apposta, dato che in occidente si ha l’impressione che quel popolo sia poco gaudente per precetto religioso. Il testo non presenta particolari complessità linguistiche e costituisce un ottimo spunto per genitori e insegnanti per introdurre una discussione sul tema della famiglia, che sarà certamente sentita e gradita ai piccoli discenti.

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